I ragazzi MTS incontrano i team

Oggi la cerimonia di affidamento ai team, in un pomeriggio di adrenalina in circuito e nei box. A sorpresa i ragazzi saranno coinvolti in alcuni giri di pista nella prestigiosa cornice dell’Autodromo nazionale di Monza a bordo di una Aston Martin GT3 del team Villois e di una Ferrari Scuderia GT3 del team Kessel.

A seguire Paolo Ciccarone – redazione motori di RMC Radio Montecarlo – presenterà alle squadre i ragazzi che svolgeranno le loro lezioni all’interno dei team.

«Questo progetto è nato come una scommessa, con l’obiettivo di dare ai giovani appassionati la possibilità di inserirsi nel mondo del Motorsport, e ora è già un punto di riferimento per le squadre che vogliono reperire nuove risorse – dichiara Eugenia Capanna, ideatrice di MTSUno dei nostri allievi, Enrico Bonetti, è stato assunto da Prema Powerteam, mentre Mattia Frappampina e Alessio Galeni lavorano per Trident Racing Team, dove Alessio opera come secondo meccanico su GP3. Visto il successo del primo corso e le continue richieste che arrivano alla nostra segreteria, apriremo le iscrizioni per la seconda edizione ad aprile e inaugureremo anche un percorso per meccanici di moto da competizione e uno per ingegneri di pista».

«Concluse le lezioni in Autodromo, i ragazzi di MTS iniziano  oggi la loro avventura nelle squadre dove mani esperte completeranno la loro formazione – spiega Antonio Mariani, responsabile di Confartigianato MotoriRappresentiamo da sempre il mondo degli autoriparatori e dei motori in generale, con la nostra partnership con la scuola vogliamo contribuire a potenziare il settore formando una nuova figura professionale».

«È una grande soddisfazione vedere come, in un periodo di crisi globale, una scuola di alta formazione professionale riesca a garantisca ai ragazzi una preparazione ambita nel mercato di riferimento – commenta Giovanni Barzaghi, Presidente di APA Confartigianato Imprese di Milano, Monza e BrianzaAbbiamo creduto in questo progetto perché siamo convinti che una preparazione high skill level sia ciò che il nostro territorio ricerca e queste assunzioni dimostrano che una scuola tecnica di alto profilo può garantire sbocchi professionali reali».