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performance engineer all'opera
27 Giugno 2019

Come Diventare Performance Engineer

Il mondo delle corse è un mondo che ti affascina? Visto da fuori, ti sembra inaccessibile?  Spesso pensi tra te e te:” Come potrei arrivare in quel contesto tanto amato da molti, che unisce passione e lavoro, con le mie competenze e le mie attitudini?”

La risposta generalmente, per chi non ha un titolo di studio universitario è: “Diventerò meccanico!”

Ma in realtà le opzioni sono diverse ed una tra queste è la figura di ingegnere di pista, che anche se suona come una figura che deve essere laureata, in alcuni casi, come quello del Performance Engineer, non è una condizione obbligatoria, ma richiede come requisito minimo, oltre alla passione per il Motorsport un diploma di scuola superiore.

Analizziamo quindi di cosa si occupa un Performance Engineer:

Performance Engineer o più comunemente chiamato telemetrista, anche se spesso ricopre mansioni vicine all’ingegnere di pista, è una figura molto importante nel mondo del motorsport, che è sempre esistita sin dalla nascita dei primi sistemi di acquisizione dati, per quanto semplice fosse rispetto ai più sofisticati software moderni già all’epoca si era soliti testare differenti set-up e verificarne l’efficienza, e controllare il corretto funzionamento del veicolo.

Noi di MTS definiamo questo ruolo come fondamentale all’interno del team, infatti, che si parli di set-up, di telemetria o di piloti, il Performance Engineer deve essere sempre aggiornato per sfruttare al meglio le potenzialità del connubio pilota-veicolo-team e lavora a stretto contatto con l’ingegnere di pista.

La persona che copre questo ruolo deve saper comunicare con gli altri ed essere molto preparata, avere a che fare con l’ego e la fame di vittoria dei piloti; insomma, non è come bere un bicchiere d’acqua. Un altro importante punto è la gestione dei meccanici sempre sull’attenti pronti ad eseguire ogni sua singola direttiva e che spesso lavorano in condizioni nelle quali la pressione è alle stelle e il tempo scorre imperterrito. Ovviamente tutto questo richiede una preparazione alla gara che passa attraverso l’analisi dei dati e l’elaborazione di una strategia di gara che spesso viene definita anche attraverso l’utilizzo di software di simulazione. Tutti questi sforzi hanno come obiettivo la vittoria, l’unico vero traguardo nel Motorsport.

performance engineer in pista

Una delle fortune dell’ingegnere di pista e del suo team, è quella di poter viaggiare per il mondo facendo un lavoro che per quanto a tratti complesso offre delle emozioni impagabili, un mix che nel mondo del lavoro è assai raro da trovare, ma come in tutte le cose vi è il rovescio della medaglia perché è vero che vedere nuovi posti e lavorare all’interno dei circuiti più famosi e conosciuti del mondo sia una cosa meravigliosa ma è vero anche che viaggiare comporta sempre dei sacrifici che bisogna affrontare e superare per poter dire di vivere il proprio sogno.

Per arrivare in un team le strade sono molteplici una di queste è frequentare un corso di formazione specifica, accertandosi che gli insegnanti e la scuola siano di alto livello. MTS offre un percorso formativo destinato agli ingegneri di pista che permette di diventare Performance Engineer, che prevede anche sessioni pratiche in pista dove mettere subito in pratica quello che si studia in aula.

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